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Lord Ruthven o i Vampiri

  • 9 set 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 7 mar

Lord Byron (ma Cyprien Bérard) , Napoli presso Marotta e Vanspandoch 1826.


Nel giugno del 1816 Lord George Byron, accompagnato dal segretario e medico personale, John William Polidori, invitò Percy Bysshe Shelley e la futura moglie Mary Wollstonecraft Godwin nonché Claire Clairmont, sorellastra di Mary e all'epoca amante di Byron, a passare l'estate, ospiti suoi, a Villa Diodati sul lago di Lemano in Svizzera. A causa della pioggia incessante gli amici trascorrevano il tempo leggendo storie di fantasmi, come l'antologia "Fantasmagoriana", composta da otto racconti gotici tedeschi, o il romanzo "Vathek" di William Beckford, fino a quando Byron propose una gara il cui vincitore sarebbe stato chi fosse riuscito a scrivere la storia più paurosa. Soltanto in due riuscirono a portare a termine la sfida: Mary, che gettò le basi per il suo celebre romanzo "Frankenstein", e Polidori che, partendo da un frammento scritto da Byron, diede vita al personaggio del vampiro Lord Ruthven in "The Vampyre: a Tale". Il racconto fu pubblicato per la prima volta nell’aprile del 1819 sulla rivista "New Monthly Magazine" edita da Henry Colburn. Per un grossolano errore l'opera fu attribuita a Lord Byron, che prontamente però ne smentì la paternità, ma ormai il danno era fatto e per diversi anni, in varie traduzioni, Byron continuò ad essere citato come autore. 


In Italia la prima traduzione dell'opera fu nel 1820, su "il raccoglitore", compilato per Davide Bertolotti, Milano.


Ma l'opera ebbe vita travagliata: infatti nel 1820  Cyprien Bérard, amico dello scrittore Charles Nodier e direttore del Théâtre de Vaudeville scrisse un seguito al racconto di Polidori, pubblicando il romanzo: "Lord Ruthwen, ou Les Vampires", dove ampliava le gesta del famigerato Lord creato da Polidori spostandone l’azione in Italia (si noti il cambio, nel nome, della V in W). 


Qui è doveroso segnalare un contenzioso seguito alla pubblicazione del racconto che, per errore, venne attribuito a Charles Nodier curatore solo della prefazione dando inizio ad  una causa giudiziaria tra lui e l’editore. Va anche precisato che Nodier ne trasse un lavoro teatrale, portato in scena il 13 giugno dello stesso anno al Théâtre de la Porte Saint-Martin.


La prima edizione italiana dell'opera di Cyprien, datata 1826, fu titolata "Lord Ruthwen o i vampiri” di Lord Byron che con il povero poeta nulla ha a che spartire, se non la paternità dell'idea.



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